Novità 2018 in casa Lamborghini
Svelato il SUV più veloce del mondo

C’è tanto, tantissimo del futuro Lamborghini nella nuova Urus, primo Suv del marchio italiano pronto ad arrivare sul mercato nel 2018 a prezzi leggermente inferiori ai 200 mila euro. Fino ad oggi questo segmento di mercato era stato volutamente scartato, per impegnare tutte le risorse economiche alla creazione di supercar estreme ad altissime prestazioni. Questo significa desiderio di uscire dalla monotematicità, con un veicolo di lusso ad alte prestazioni, leitmotiv della leggendaria casa automobilistica italiana.
A fare da matador di questo ambizioso piano di crescita c’è Stefano Domenicali, ex manager Ferrari, dove ha lavorato per 23 anni, e da poco più di un anno alla guida di Lamborghini. All’Automotive News Europe Congress, Domenicali ha affermato che nel futuro di Lamborghini potrebbe esserci un’auto sportiva a 4 posti, che potrebbe arrivare sul mercato tra il 2025 e il 2030.
Il marchio italiano - dal 1998 sotto il controllo di Audi - aveva già fatto le “prove tecniche” per una supercar a 4 posti e 4 porte nel 2008, con il modello Estoque, prototipo per una maxi berlina ad altissime prestazioni presentata al Salone di Parigi di quell’anno. Non è difficile immaginare che la base tecnica di un’eventuale sedan del Toro deriverebbe molto probabilmente da architetture costruttive condivise con Audi e Porsche, proprio come avviene con la Urus.
Tuttavia Domenicali introduce anche l’ipotesi di una moderna reinterpretazione della leggendaria Miura disegnata da Marcello Gandini, un progetto da mettere eventualmente in cantiere nei prossimi cinque anni. Proprio nel 2006, per celebrare i 40 anni del modello, Lamborghini realizzò la Miura Concept, edizione rinnovata dell’omonima coupé firmata da Walter de Silva, ex capo del design del gruppo Volkswagen.

Peraltro il pensiero di Domenicali sembra essere in contrasto con quello del suo predecessore, Stephan Winkelmann, che dichiarò: “La Miura Concept è stata un omaggio alla nostra storia, ma la Lamborghini guarda al futuro. Il ‘retro-design’ non ci interessa, quindi non rifaremo la Miura, nemmeno in edizione limitata”.

Certo è che, se il progetto partisse, la Miura del futuro abbraccerebbe quasi sicuramente la tecnologia di propulsione ibrida, l’unica in grado di far collimare le esigenze di prestazioni della clientela con le sempre più severe norme in tema di emissioni inquinanti.
In questo senso la marca emiliana ha già rotto gli indugi alla fine del 2014, quando ha presentato la Asterion LPI 910-4 : prototipo per una coupé sportiva con meccanica ibrida, costituita dal propulsore V10 5.2 della Huracán unito a 3 motori elettrici.

Sicuramente qualcosa di veramente speciale arriverà sul mercato. Per quante automazioni saranno inserite, si assicura che ognuna di esse avrà un occhio sul perfezionamento dell’esperienza di guida.

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